L’artrite reumatoide: diagnosi facile o difficile?

Non si può dare una risposta precisa a questa domanda, dal momento che la diagnosi di artrite reumatoide può essere molto agevole nei casi di malattia più avanzata, quando le espressioni cliniche di laboratorio, ecografiche e radiografiche della malattia lasciano pochi spazi al dubbio.

Nelle fasi di esordio della malattia, invece, il problema della diagnosi differenziale può risultare particolarmente delicato per la variabilità delle manifestazioni di esordio della malattia e per la assenza, in questa fase, di alcuni marcatori specifici. Nelle prime settimane di esordio della sintomatologia dolorosa, quando le manifestazioni della flogosi si limitano al dolore, alla limitazione funzionale ed alla eventuale positività degli indici aspecifici di flogosi, lo spettro diagnostico differenziale può essere particolarmente ampio e può includere le artriti reattive innescate da infezioni batteriche o virali, che possono presentarsi con una espressività non distinguibile da quella di una artrite reumatoide all’esordio.

Un controllo ravvicinato della evoluzione del quadro clinico e di laboratorio è necessaria nei casi dubbi per poter confermare od escludere il sospetto iniziale di artrite reumatoide. Occorre non dimenticare il fatto che vi sono circa duecento diverse condizioni cliniche che possono manifestarsi con sintomi evocanti il sospetto di artrite.

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