Sport e artrite reumatoide: sono compatibili?

La pratica di una attività sportiva compatibile con le caratteristiche della malattia dei singoli pazienti può e deve essere incentivata. Ancora una volta la parola chiave è “personalizzazione”.

Vi sono alcune regole semplici da tenere in mente per evitare errori imperdonabili:

  • Evitare ogni tipo di attività che comporti un sovraccarico funzionale intenso o prolungato a livello di articolazioni o tendini che presentino espressioni di infiammazione attiva.
  • Evitare carichi ripetuti od intensi a livello di articolazioni che, pur non presentando manifestazioni di infiammazione attiva, risultino però danneggiate in modo tale da rendere sconsigliabile una protratta sollecitazione funzionale.
  • Tenere conto del fatto che alcune attività sportive gravano in modo selettivo su specifici distretti articolari.

Qualsiasi tipo di attività sportiva, anche se teoricamente indicato per la specifica problematica clinica, deve essere temporaneamente sospeso se si associa con una tendenza alla accentuazione della sintomatologia dei distretti articolari sottoposti a stress meccanico.

Purtroppo queste semplici regole vengono spesso disattese poiché la passione ed il piacere di praticare sport finiscono con essere più forti della esigenza di rispettare alcune norme elementari di prudenza e buon senso.

Il peggior errore che si può commettere è quello di continuare una attività sportiva palesemente inadatta, dopo aver attenuato il dolore ricorrendo ad un trattamento antalgico o anti-infiammatorio. È ovvio che si verranno a creare in questi casi condizioni tali da determinare una progressiva ingravescenza del dolore ed il rischio molto concreto di una accentuazione del danno anatomico.

La pratica di una attività sportiva non dovrebbe essere comunque negata nemmeno ai pazienti con malattia in fase avanzata. In questi casi devono essere privilegiate soprattutto le attività in acqua. La ginnastica in acqua senza carico costituisce sicuramente il miglior compromesso tra l’esigenza di garantire una mobilizzazione attiva del rachide e degli arti inferiori e quella di evitare il carico delle articolazioni. La ginnastica in acqua consente inoltre di potenziare in modo graduale il tono muscolare, svolge benefici effetti a livello di circolo venoso e consente di bruciare quelle calorie che sarebbe altrimenti molto difficile poter smaltire.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo