L’assistenza ai malati reumatici: criticità

  1. Ai malati reumatici non vengono garantiti percorsi assistenziali specialistici adeguati ed in molte regioni italiane ammalarsi di artrite rappresenta un vero e proprio incubo.
  2. Una rete assistenziale specialistica ben organizzata manca nella maggior parte delle regioni italiane.
  3. I pochi centri di riferimento specialistici di terzo livello si trovano in una condizione di crescente difficoltà operativa. La carenza di personale e di spazi indispensabili per garantire lo svolgimento delle normali attività istituzionali impedisce di raggiungere uno standard assistenziale qualitativamente accettabile in termini di tempi di attesa e di garanzia di attuazione di prestazioni complesse.
  4. Lo scostamento tra la qualità media delle prestazioni assistenziali normalmente attuate e quelle che si dovrebbero garantire a tutti pazienti con artrite reumatoide in conformità con gli standard europei è a dir poco imbarazzante.
  5. Le attuali normative che regolano l’appropriatezza di ricovero ordinario e di Day Hospital sono del tutto inadeguate per i malati reumatici. Per molti pazienti, inoltre, non vi sono alternative accettabili a ricoveri ripetuti finalizzati alla attuazione di schemi di terapia complessa ed integrata.
  6. Le diverse tipologie di attività assistenziale sono fortemente penalizzanti per i pazienti con malattie reumatiche. I criteri di appropriatezza presentano una evidente ed imbarazzante cecità nei riguardi di molte malattie reumatiche gravi ed invalidanti che non possono essere gestite adeguatamente con percorsi assistenziali alternativi a quello della degenza.
  7. I malati reumatici in molte regioni sono fortemente penalizzati dai criteri “locali” che regolano l’esenzione dalla spesa sanitaria. I malati con artrite reumatoide ed altre artriti croniche, in particolare, sono costretti a pagare ticket rilevanti per visite, esami e farmaci.
  8. Non è possibile garantire a tutti i pazienti con artrite reumatoide l’accesso ai cosiddetti “Pacchetti Ambulatoriali Complessi” (PAC) ed integrati con interventi di tipo interdisciplinare e multiprofessionale. L’attuale normativa che regola i cosiddetti PAC si traduce in costi tanto più elevati (e sicuramente non proponibili) quanto più grave ed avanzato è lo stato di malattia.

 

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