Quindi i reumatologi in Italia non possono dedicare il tempo necessario per un approccio personalizzato ai pazienti con artrite?

Le cose stanno esattamente in questi termini. L’inquadramento iniziale di un paziente con artrite reumatoide è un processo molto complesso ed articolato.

Il paziente deve essere prima di tutto ascoltato e visitato. In un secondo tempo è necessario prendere visione dell’intera documentazione clinica disponibile al momento della prima visita. Questa operazione può richiedere molto tempo nei soggetti anziani con una lunga storia di artrite e con altre malattie concomitanti. È necessario poi scrivere una chiara e puntuale relazione clinica e spiegare al paziente la natura dei problemi, gli obiettivi della terapia, i potenziali effetti collaterali del trattamento e le cautele per prevenirli e gestirli.

È doveroso infine chiarire i dubbi dei pazienti e rispondere alle loro domande. Come è possibile fare tutto questo in 20 minuti?

 

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