L’esposizione ai raggi UV-B riduce il rischio di sviluppare artrite reumatoide

Sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases è stato pubblicato il risultato di una ricerca dell’Harvard School of Public Health basato su dati del Nurses Health Study, un ampio studio sui fattori che influenzano la salute femminile iniziato nel 1976 e ampliato nel 1989. A partecipare alla ricerca sono stati due gruppi di infermiere: il primo, costituito da 106 mila donne di età compresa tra i 30 e i 55 ed un secondo gruppo costituito invece da 115 mila ragazze più giovani di età compresa tra i 25 e i 42 anni.

Gli studiosi statunitensi, dopo aver attentamente esaminato la quantità di radiazioni UV-B a cui erano state esposte le partecipanti (in base a latitudine, altitudine e grado di copertura nuvolosa del luogo di residenza), hanno osservato un dato molto interessante: a livelli più elevati di radiazioni UV-B (ultravioletti B) corrisponde un 21% di probabilità in meno di sviluppare l’artrite reumatoide.
I risultati dello studio indicano che l’esposizione ai raggi UV-B si associa con un ridotto rischio di insorgenza di artrite reumatoide. I meccanismi alla base di questa azione protettiva non sono del tutto chiari, ma potrebbero essere mediati dalla produzione cutanea di vitamina D.


Per ulteriori informazioni: https://www.reumatoide.it/

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