Numero 4 - La polimialgia reumatica

La polimialgia reumatica è una malattia che irrompe nella vita di una persona come un vero e proprio terremoto. In pochi giorni ci si trova proiettati da una vita del tutto normale ad un vero e proprio scenario da incubo.

La notte diventa un inferno, non si riesce a compiere il più piccolo movimento come, ad esempio, girarsi sul letto o sollevare le coperte e, al mattino, diventa un’impresa anche scendere dal letto, vestirsi e svolgere le normali attività dell’inizio della giornata. La drammatica sensazione di impotenza è tale da dover ricorrere all’aiuto di un familiare anche per infilarsi gli abiti. La rapidità di comparsa dei sintomi e l’intensità del dolore e della limitazione funzionale sono talmente rilevanti da indurre uno stato di profonda prostrazione per l’insopportabile sofferenza che ne deriva e per la constatazione della refrattarietà della sintomatologia alla terapia antalgica ed anti-infiammatoria di “primo livello”.

La polimialgia reumatica è una malattia che irrompe nella vita di una persona come un vero e proprio terremoto

 

Questa brutale malattia infiammatoria risparmia i soggetti giovani. Non compare praticamente mai, infatti, prima dei 50 anni e la sua frequenza tende a salire con il crescere dell’età, soprattutto nelle donne. Il legittimo sospetto dell’arrivo di questa malattia si può nutrire quando compaiono dolore e rigidità del collo e delle spalle. La limitazione dei movimenti delle spalle è tale da rendere arduo togliersi una maglia, pettinarsi, girarsi nel letto, sollevare le braccia. Questi disturbi tendono ad attenuarsi lentamente nel corso della giornata e raggiungono il loro acme nella seconda metà della notte e nelle ore del primo mattino. Spesso si associano debolezza, perdita di appetito, calo di peso, febbricola ed una vera e propria artrite.

Come già detto, i sintomi della polimialgia reumatica non presentano una buona risposta ai farmaci antidolorifici (paracetamolo) ed agli anti-infiammatori.

Le indagini di laboratorio rivelano la presenza di un netto incremento della VES (Velocità di EritroSedimentazione) e della PCR (Proteina C Reattiva).

Un aspetto del tutto caratteristico della polimialgia reumatica e di grande valore per la diagnosi differenziale è rappresentato da una risposta, che si può definire miracolosa, all’assunzione dei cortisonici. Nel giro di 48-72 ore tutti i drammatici disturbi accusati sembrano dileguarsi pressoché del tutto ed una sensazione di inaspettato e quasi euforico benessere si impadronisce del paziente.

Non vi è dubbio che la polimiagia è la malattia il cui trattamento comporta la maggiore gratificazione per il reumatologo.

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