Un amico che ci può confondere!

La disponibilità di sofisticate metodiche di imaging quali la risonanza magnetica ha, al tempo stesso, semplificato e complicato l’iter diagnostico differenziale.

Vi sono infatti situazioni nelle quali la risonanza magnetica ci fornisce prove inequivocabili della natura del dolore mentre , in altri casi, ci confonde non poco le idee perché ci mostra la coesistenza di molteplici espressioni di danno anatomico che possono indurre il clinico a conclusioni errate per mancanza di coerenza tra la patologia rappresentata e la sintomatologia riferita. 

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