Effetto nocebo secondo Tolstoj

“Il suo stato era poi aggravato dal fatto che leggeva libri di medicina e consultava medici. Il peggioramento della sua malattia era tanto uniforme, che egli poteva benissimo illudersi, se confrontava un giorno col precedente, giacché la differenza era poca. Ma quando invece consultava i medici, gli pareva non solo di peggiorare, ma di peggiorare assai rapidamente. Eppure li consultava di continuo”.

Questo brano tratto dal capolavoro di Tolstoj, “La morte di Ivan Il’ič” ci ricorda quanto il tipo di rapporto con il proprio medico possa risultare determinante nel condizionare il grado di sofferenza del paziente.

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