Quando mi passerà?

Questa è una delle domande più frequenti di ogni paziente affetto da dolore lombare. Una risposta precisa a questa domanda può risultare non agevole nel singolo caso. Le statistiche sui grandi numeri ci forniscono utili indicazioni. Alcuni dati indicano che il dolore lombare scompare entro tre mesi dal suo esordio nell’80-90% dei casi. Il dolore lombare viene definito cronico quando persiste oltre i tre mesi.
È evidente da queste cifre che nell’arco dei primi tre mesi andrà evitato, in linea di massima, un approccio particolarmente aggressivo di tipo farmacologico.

Le linee guida internazionali sono concordi nel sottolineare una serie di regole fondamentali:

  1. Rassicurare il paziente
  2. Evitare la prescrizione di indagini radiografiche prospettando una prognosi favorevole e sottolineando la natura benigna del problema
  3. Evitare l’immobilizzazione raccomandando al tempo stesso di evitare esercizi attivi nella fase di dolore acuto
  4. Scoraggiare periodi di riposo a letto superiori a due giorni
  5. Inviare il paziente dallo specialista nel sospetto della presenza di una malattia sottostante, che richieda un trattamento non solo sintomatico
  6. Pianificare un percorso di terapia fisica/riabilitativa dopo il superamento della fase acuta iperalgica

 

Se la persistenza del dolore lombare supera i tre mesi, la probabilità che tale dolore possa essere ancora presente a distanza di oltre un anno è particolarmente elevata (2/3 dei casi).

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