I due volti della spondilite

La spondilite anchilosante è un esempio rappresentativo di come la rivoluzione diagnostica registrata nel corso degli ultimi anni abbia svolto un ruolo determinante nel condizionare la strategia di trattamento. Per i reumatologi di lungo corso spondilite anchilosante vuol dire colonna a canna di bambù, ponti ossei tra le vertebre, squadratura dei corpi vertebrali ed anchilosi ossea. Queste immagini fortemente specifiche sono però espressione di una malattia in fase molto avanzata nella quale anche la più incisiva strategia di trattamento non potrà che rivestire un ruolo prevalentemente palliativo.

Oggi il vero volto della spondilite è quello iniziale, con sintomi che possono risultare insidiosi e non facili da decifrare e quadri di risonanza magnetica di incerta interpretazione da parte del radiologo e, spesso, anche da parte del clinico. In questi soggetti l’abilità e l’esperienza del medico svolgono un ruolo fondamentale ai fini del corretto inquadramento e della pronta attuazione della terapia più corretta.

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