Il dolore che inganna

Mentre per alcune patologie le caratteristiche della sintomatologia dolorosa risultano fortemente evocative ai fini diagnostici, per altre il dolore può risultare ingannevole e di incerta interpretazione, può essere banalizzato ed attribuito a condizioni considerate minori e tali comunque da non giustificare un adeguato approfondimento diagnostico. È questo il caso, ad esempio, delle spondiloartriti assiali il cui dolore può essere talmente insidioso all’esordio da portare ad un ritardo ingiustificabile della diagnosi corretta e della conseguente attuazione di una adeguata strategia di trattamento. Nella maggior parte dei casi la sede del dolore corrisponde alla sede del danno anatomico che lo genera. Vi sono però delle importanti eccezioni. La coxartrosi è un classico esempio di irradiazione ingannevole. L’artrosi dell’anca determina solitamente un dolore prevalentemente localizzato a livello inguinale ed accentuato da attività quali infilarsi una scarpa o alzarsi da una sedia bassa. In alcuni soggetti, tuttavia, il dolore può irradiarsi distalmente fino al ginocchio tanto da indurre il medico a richiedere un esame radiografico delle ginocchia, evidentemente inutile e sicuramente ingannevole.

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