Capire il dolore

Tremendo è il peso del mio male e dir non lo si può”. Con queste parole Filottete si rivolge a Neottolemo nel bel mezzo di una violentissima crisi di dolore, che ha colpito il suo piede per una maledizione divina. Questa frase ci rimanda ad una realtà con la quale, quotidianamente, ogni reumatologo si confronta: la difficoltà da parte del paziente di trovare le parole giuste per far comprendere al medico la drammaticità del proprio dolore. Il dolore della gotta, dell’artrite, della fibromialgia, delle lombalgie può raggiungere livelli tali da essere difficilmente spiegabile dal paziente, che teme che il medico non comprenda adeguatamente la drammaticità della propria esperienza.

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