L’artrosi è amica del caldo o del freddo?


Caldo e freddo possono ritenersi allo stesso tempo amici o nemici dell’artrosi.


Tutti i pazienti sanno che il dolore artrosico tende ad accentuarsi con il calo della temperatura ambientale e con le brusche variazioni climatiche (prima di un temporale, ad esempio, e nelle giornate freddo-umide).

Viceversa, l’estate e le giornate calde rendono più tollerabile la sintomatologia.

Il tanto temuto freddo può però rivelarsi prezioso nelle fasi di infiammazione articolare acuta.

In queste circostanze l’applicazione locale di una borsa di ghiaccio per pochi minuti più volte al giorno determinerà un discreto sollievo dei sintomi e potrà contribuire alla attenuazione delle espressioni locali di flogosi. Al contrario, l’applicazione locale di una borsa di acqua calda in questi casi non potrà che determinare una accentuazione dei segni e dei sintomi di infiammazione.

La borsa di acqua calda e l’applicazione locale di calore, in generale, potranno invece risultare amiche per attenuare la rigidità e l’impaccio che si registra al mattino o dopo la ripresa del movimento, in assenza di segni di infiammazione.

I pazienti con artrosi “nodosa”, ad esempio, delle mani riferiscono un grande sollievo nel lavarsi le mani con acqua calda al mattino. La buona risposta al calore nei pazienti con artrosi in fase non flogistica trova ulteriore importante testimonianza nella esperienza di tutti coloro si sottopongono a terapia termale (ginnastica in acqua calda, idromassaggio, fango terapia).

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