Quali sono le alternative alla chirurgia protesica nei pazienti in stadio avanzato?

In presenza di controindicazioni della chirurgia protesica o nei casi nei quali il paziente rifiuti l’intervento, l’alternativa è rappresentata dalla messa in atto di una articolata strategia di interventi, che dovrebbe includere una energica riduzione di peso nei soggetti obesi, un programma di fisioterapia accuratamente personalizzato e finalizzato al potenziamento muscolare ed a contrastare la rigidità articolare.

Particolarmente indicata è la fisioterapia in acqua.


La mobilizzazione attiva delle articolazioni in acqua riveste un importante ruolo nel programma riabilitativo in quanto consente di ottenere tutti i vantaggi del movimento delle articolazioni senza pagare il prezzo dell’attrito meccanico degli esercizi sotto carico.

Anche la terapia farmacologica riveste un ruolo non trascurabile nei casi non operabili di artrosi grave. Il controllo della sintomatologia dolorosa è infatti essenziale per evitare l’immobilizzazione dei pazienti. Paracetamolo e anti-infiammatori non steroidei sono i farmaci più spesso utilizzati a tale scopo, non raramente in combinazione. Non esistono schemi canonici da applicare in modo acritico. La terapia farmacologica più appropriata andrà rigorosamente impostata sulle specifiche caratteristiche del singolo soggetto. Le variabili che possono influire sulla scelta finale sono molteplici ed includono soprattutto l’età del paziente, le eventuali malattie associate e gli altri farmaci assunti. La incauta prescrizione di una terapia antalgica aggressiva in soggetti anziani con problematiche gastro-intestinali, cardiovascolari e renali può risultare molto rischiosa.

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