Come si manifesta la compromissione funzionale dell’artrosi?

La rigidità articolare è una espressione pressoché costante del processo artrosico.

A differenza di quella in corso di artrite, la rigidità dell’artrosi è generalmente di breve durata, (di solito inferiore a 15 minuti) e si manifesta con una sensazione di cedimento e/o di insicurezza all'inizio del movimento, dopo un periodo più o meno prolungato di riposo, specie in caso di impegno dell’anca o delle ginocchia. Questa manifestazione, più che l'accentuazione dolorosa indotta dal movimento e/o dal carico è molto mal tollerata dai pazienti ed è fonte di notevole preoccupazione.

Nei pazienti con artrosi delle ginocchia è caratteristico il segno del “disormeggio”: il paziente, specie dopo essere stato a lungo seduto stenta a compiere i primi passi quando torna in piedi e "rulla" e "beccheggia" come una barca quando si tolgono gli ormeggi. Questa visibile incertezza alla ripresa del movimento si attenua, di solito, dopo pochi passi se il processo artrosico non ha ancora causato un grave danno anatomico ed il paziente può riprendere quindi una andatura quasi normale. A livello dell’anca la limitazione funzionale può manifestarsi invece con la compromissione di alcune comuni attività di vita quotidiana come, ad esempio, infilarsi una scarpa o un calzino o alzarsi da una sedia bassa. La limitazione del movimento spesso si associa con la comparsa e/o l’accentuazione di un dolore a livello inguinale.

La rizartrosi del pollice può compromettere invece la funzione prensile della mano in misura anche notevole (con intuitive, negative conseguenze per il compimento di particolari gestualità lavorative).

Le articolazioni artrosiche possono risultare anche “rumorose”. Scricchiolii e scrosci articolari vengono avvertiti con discreta frequenza dai pazienti.

L’immagine mostra a confronto una articolazione interfalangea distale normale a confronto con un quadro di osteoartrosi erosiva. Si può chiaramente notare la scomparsa pressoché totale della cartilagine nell’immagine di sinistra e la formazione di un vero e proprio incastro tra i due capi articolari. Il profilo dell’osso della falange distale presenta un caratteristico profilo ad “ali di gabbiano”.

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