Attenti alla nuova terminologia: paziente? No: persona assistita

La bozza di aggiornamento del codice deontologico che regola la professione medica verrà approvata dalla Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici) entro l’autunno. Nella bozza è stato introdotto un nuovo termine, “persona assistita”, che va a sostituire l’attuale “paziente”. Si tratta apparentemente di un cambiamento minimo, ma che già ha portato alla formazione di due schieramenti di favorevoli o contrari. Favorevole al cambio è Amedeo Bianco, presidente di Fnomceo, che pone l’accento sul fatto che “persona assistita” trasmette il significato di chi ha diritto a essere al centro del sistema, e non soltanto ricevente passivo di cure. Sfavorevole è invece l’ematologo Franco Mandelli, che preferisce il vecchio termine “paziente” poiché è un concetto legato a un malato che deve aver pazienza durante il processo di guarigione. Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, si mostra invece positivo nei confronti della nuova definizione, poiché “ogni passo avanti nei confronti del cittadino che ha bisogno di cure è il benvenuto”.

Fonte: www.corriere.it

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