Farmaci e aderenza: la metà degli italiani che assumono farmaci non lo fanno correttamente

L'aderenza alle cure sembra essere un optional per il 49% degli italiani. La tendenza a non assumere in modo corretto i farmaci prescritti emerge da un'indagine Doxa promossa da Teva Italia.

Secondo i risultati dell'indagine, che ha coinvolto sia cittadini che medici e farmacisti, a favorire l'aderenza alla cura del paziente contribuiscono adeguati stimoli, impegno del paziente (47%), la motivazione (40%) e la fiducia nel medico curante (38%).

A compromettere invece l'aderenza, e con essa l'efficacia delle cure, intervengono fattori come il costo della terapia (40%), la mancanza di impegno da parte del paziente (37%) ed il manifestarsi di effetti collaterali(38%). Ulteriore fattore di disagio, specie nel caso di pazienti di una certa età che per abitudine sono meno propensi a cambiare, è la sostituzione dei farmaci con gli equivalenti.

In generale, le patologie gastroenterologiche sono quelle in cui l'abbandono della terapia è più frequente. Alta aderenza alle cure hanno invece i pazienti con disturbi cardiaci, poiché l'assunzione quotidiana di farmaci è considerata salvavita.

(Fonte: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/speciali/2015/11/05/farmaci-italiani-bocciati-meta-non-aderisce-bene-a-cure_d6e5b2ec-c9e4-4d10-b88b-eb922d13b76a.html)