I FANS

 

Che cosa sono i FANS?

 

Perché mi sono stati prescritti?

 

Il termine FANS è l’acronimo di Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei. I FANS anno un triplice effetto:

 

  • antinfiammatorio

  • antidolorifico

  • antipiretico

 

 

Nella pratica clinica reumatologica i FANS vengono prescritti prevalentemente per la loro rapida azione antidolorifica/anti-infiammatoria.

 

Fra le molecole più comunemente usate figurano: diclofenac, ibuprofene, meloxicam, nimesulide, ketoprofene, naprossene, piroxicam, indometacina.

 

Come e quando

  • Come e quando si devono assumere?

L’assunzione dei FANS dovrebbe avvenire preferibilmente a stomaco pieno (durante i pasti e subito dopo) con un bicchiere d’acqua. La via di somministrazione prevalente è quella orale (capsule, compresse, granulato). Fra le altre formulazioni farmaceutiche figurano: supposte, cerotti, creme o gel per uso topico.

 

  • Dopo quanto tempo inizia ad agire?

I FANS normalmente iniziano ad agire dopo 30 minuti dall’assunzione per via orale, anche se la loro efficacia andrebbe valutata nell’arco di due settimane. Questi farmaci consentono abitualmente un buon controllo della sintomatologia dolorosa fin dai primi giorni della loro somministrazione.

 

  • Devo fare particolari controlli prima e durante il trattamento?

Generalmente non sono richiesti esami del sangue se non in situazioni particolari (soggetti anziani, ipertensione arteriosa, problemi epatici e renali).

 

  • Posso bere e mangiare tutto nel corso del trattamento?

Si, ma solo in quantità moderate in quanto gli alcolici associati ai FANS possono favorire la comparsa di disturbi gastrici.

 

  • I FANS possono essere assunti in gravidanza?

I FANS sono generalmente controindicati nel III° trimestre di gravidanza e non andrebbero somministrati nel I° e II° trimestre se non in casi strettamente necessari e, comunque, dopo ponderata valutazione medica del rapporto rischi/benefici. A tal proposito occorre ricordare che nel nostro Paese le controindicazioni all’uso in gravidanza, riportate in scheda tecnica, presentano significative differenze tra le diverse molecole.

 

  • Si possono assumere FANS durante l’allattamento?

Sarebbe opportuno evitare l’uso di FANS in corso di allattamento. Tuttavia, per alcuni FANS a breve emivita, come ad esempio l’ibuprofene, in caso di necessità si può assumere il farmaco immediatamente prima della poppata in modo tale da favorire minime concentrazioni del farmaco nel latte materno.

 

Errori da evitare

  1. Non andrebbero mai superate le dosi consigliate sia perché, specie per alcuni farmaci, l’efficacia non aumenta con l’aumentare della dose, ma soprattutto perché una ingiustificata dose eccessiva può determinare un marcato incremento del rischio di effetti collaterali.

  2. Non devono mai essere assunti FANS diversi nello stesso periodo. Questo errore, purtroppo, è molto frequente e determina un incremento del rischio di effetti collaterali.

  3. Nei pazienti con ipertensione arteriosa non si dovrebbe mai omettere un vigile controllo dei valori pressoridal momento che tutti i FANS possono, per altro con ampie variazioni da caso a caso, ridurre l’efficacia della terapia antipertensiva (specie in caso di assunzione di farmaci diuretici).

  4. Non andrebbero mai assunte dosi più basse rispetto a quelle prescritte. Ciò comporta una sicura compromissione della efficacia della terapia senza necessariamente ridurre o annullare gli effetti collaterali, molti dei quali non sono dose-dipendenti.

  5. Non bisognerebbe mai omettere di informare il medico in caso di comparsa di effetti collaterali anche lievi ma che potrebbero preannunciare la comparsa di gravi reazioni avverse. Tra le “manifestazioni sentinella” da non sottovalutare mai in corso di terapia con FANS figurano:
  • Difficoltà respiratoria (affanno, sensazione di "fame d’aria"): potrebbero costituire la manifestazione iniziale di una crisi asmatica o di un edema della glottide.
  • Gonfiore alle labbra o al volto (orticaria, prurito): sono questi i segnali di allarme di una reazione allergica, che impone l’immediata sospensione del farmaco ed un pronto consulto medico.
  • Gambe gonfie, cefalea occipitale mattutina: sono fra i possibili segni di ipertensione dovuta alla aumentata ritenzione di liquidi, che viene spesso indotta dai FANS.

  • Non bisogna mai omettere di segnalare al medico la rapida comparsa di feci “color fondo di caffè” e/o di una improvvisa, marcata astenia: tali manifestazioni sono fortemente evocative di un sanguinamento gastrico, che può manifestarsi anche in assenza di dolore allo stomaco

  • Non si deve mai omettere di informare il medico, al momento della prescrizione di FANS, di eventuali problemi pregressi o concomitanti, quali: asma, allergia all’aspirina o ad altri FANS, poliposi nasale, ulcera peptica, morbo di Chron, colite ulcerosa, diverticoli, ipertensione arteriosa, trattamento con cardioaspirina o altri farmaci anticoagulanti, insufficienza renale, epatopatia grave, insufficienza cardiaca congestizia. Al momento della prescrizione il paziente deve informare il medico di tutti i farmaci che sta assumendo.

  • Specie nei soggetti anziani, andrebbe evitata l’immediata assunzione a dose piena dei FANS. Il motto “go low, go slow” (inizia con una bassa dose ed aumentala gradualmente), risulta molto utile per la riduzione del rischio di effetti collaterali. Questo utile approccio, spesso trascurato, consente all’organismo di “abituarsi” gradualmente al farmaco.

  • Occorre evitare, specie nei soggetti anziani, di passare da un FANS all’altro senza far intercorrere almeno un giorno di intervallo. Alcuni FANS a lunga emivita possono infatti determinare fenomeni di accumulo e non vengono quindi “smaltiti” completamente nell’arco delle 24 ore. In caso di sostituzione immediata con FANS più potenti si potrebbe venire quindi a determinare un fenomeno di sovradosaggio con possibili rischiose conseguenze a livello renale, cardiovascolare e gastrico.

  • Non bisogna mai dimenticarsi di attuare una adeguata gastroprotezione nei pazienti ad elevato rischio di grave intolleranza gastrica e nei soggetti in trattamento combinato con cortisonici.
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    Rischi

    • Il rischio di ulcera peptica è uguale per tutti i FANS?

    Anche se non disponiamo di informazioni tali da consentire di stilare una tabella di rischi per le singole molecole, i dati della letteratura indicano chiaramente che i FANS di seconda generazione o COX2 selettivi (celecoxib, etoricoxib), rispetto a quelli di prima generazione o COX1 selettivi (indometacina, naprossene), presentano una significativa riduzione del rischio di ulcera peptica.

     

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