I cortisonici

 

Che cosa sono?

 

Perché mi sono stati prescritti?

I cortisonici sono potenti antinfiammatori, con un’ampia gamma di indicazioni in ambito reumatologico. La variabilità degli schemi posologici (da 1 mg/die a 1000 mg/die di prednisone) non consente una agevole valutazione in termini generali del rapporto rischi/benefici.

Il prednisone ed il 6-metilprednisolone sono i cortisonici più comunemente prescritti nei malati reumatici.

 

 

 

I cortisonici si prescrivono per la loro rapida e potente azione anti-infiammatoria, anche se non sono capaci di indurre una remissione completa e duratura della malattia.

 

Come e quando

  • Come e quando si devono assumere?

I cortisonici possono essere assunti sotto forme diverse: compresse, iniezioni intramuscolari, iniezioni endovenose, iniezioni intra-articolari.

Le compresse vengono assunte generalmente una volta al giorno, al mattino, durante o dopo la colazione. Una doppia somministrazione può rendersi necessaria in caso di manifestazioni di flogosi particolarmente intense ad accentuazione notturna.

Il trattamento con cortisonici non può essere interrotto improvvisamente, la riduzione deve essere concordata con il proprio medico e deve avvenire in modo tanto più graduale e lento quanto maggiori risultino la dose e la durata del trattamento.

 

  • Dopo quanto tempo inizia ad agire?

I cortisonici iniziano ad agire rapidamente. Un netto miglioramento della sintomatologia si può manifestare entro poche ore dalla loro somministrazione.

 

  • Devo fare particolari controlli prima e durante il trattamento?

È opportuno controllare a intervalli regolari il peso corporeo, la pressione arteriosa, la glicemia.

 

  • Si possono assumere altri farmaci nel corso del trattamento?

I cortisonici possono essere prescritti insieme ad altri farmaci. Il rischio di possibile interazione deve essere attentamente valutato, caso per caso.

 

  • Si possono fare vaccinazioni nel corso del trattamento?

La vaccinazione con vaccini vivi attenuati (poliomielite, rosolia, febbre gialla etc.) non dovrebbe essere praticata durante il trattamento con cortisonici. Il vaccino inattivato della polio deve essere preferito al vaccino “vivo”.
Durante il trattamento con cortisonici devono essere evitati i contatti con bambini o adulti ai quali è stato somministrato il vaccino “vivo” della polio per almeno 4-6 settimane dopo la vaccinazione.
Le vaccinazioni per l’influenza e per pneumovax sono sicure e raccomandate.

 

  • Posso bere e mangiare tutto nel corso del trattamento?

Durante il trattamento con cortisonici dovrebbero essere evitate le bevande alcoliche. Per contrastare l’aumento di peso indotto dalla terapia cortisonica è opportuno limitare l’apporto calorico.

 

  • I cortisonici possono essere assunti in gravidanza?

I cortisonici non dovrebbero essere assunti in gravidanza, anche se comportano rischi minori rispetto ad altri farmaci. Il loro eventuale impiego deve essere valutato caso per caso.

Se si ha intenzione di programmare una gravidanza è necessario discuterne con il proprio medico o infermiere specialista. In caso di gravidanza non programmata la terapia non deve essere sospesa; la eventuale sospensione va concordata con il proprio medico.

 

  • ... e durante l’allattamento?

Se si desidera allattare al seno è opportuno discuterne con il proprio medico.

 

Rischi

  • Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

Gli effetti collaterali sono dose dipendenti (aumentano con l’aumentare della dose). È necessario pertanto stabilire la dose “minima necessaria” per tenere sotto controllo la malattia.
I più comuni effetti collaterali sono rappresentati da: aumento del peso corporeo, viso rotondo, osteoporosi, fragilità vasale, dispepsia, mal di stomaco, cute distesa e sottile.
Possono manifestarsi inoltre: debolezza muscolare, variazioni del tono dell’umore, cataratta, glaucoma, crisi  epilettiche. È possibile l’interferenza con il ciclo mestruale.

Nota Bene:

  • I cortisonici possono aumentare la glicemia e la pressione arteriosa. Tuttavia, diabete e ipertensione non rappresentano  una controindicazione se sono ben controllati dalla terapia.
  • I cortisonici aumentano il rischio di contrarre infezioni. Se compaiono febbre o altri sintomi di infezione è necessario contattare immediatamente l’infermiere o il medico.
  • I cortisonici possono causare disturbi comportamentali (euforia, depressione, insonnia, modifiche della personalità).
  • I cortisonici devono essere usati con cautela in pazienti con miastenia grave ed in soggetti con storia di attacchi epilettici.
  • I cortisonici possono causare cataratta, esoftalmo ed aumento della pressione oculare. In caso di herpes simplex oculare i cortisonici possono comportare un rischio di perforazione corneale.
  • Nei bambini i cortisonici possono causare un arresto della crescita.
  • I cortisonici non devono mai essere sospesi bruscamente specie in caso di trattamento protratto! 

 

  • Come si può ridurre il rischio di osteoporosi?

I cortisonici possono indurre una rapida e marcata osteoporosi. Un adeguato trattamento per prevenire tale complicanza dovrà essere preso in considerazione a seconda della dose impiegata, della durata del trattamento e degli specifici fattori di rischio individuali di frattura.

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